La rivoluzione ecologica in architettura
Se pensiamo a strutture leggere ciò che sostiene non è tanto la massa quanto la forma, una forma adeguata consente di condurre efficacemente i carichi a terra risparmiando sulla quantità di materia. Con una forma opportuna si possono sostenere carichi di molte volte superiori al peso della struttura stessa, quanto pesa un foglio A4 e che pesi può sostenere?
La ricerca della leggerezza in architettura deve riscoprire le forme e ridurre la massa, deve porsi la sfida dell’efficienza, costruire strutture con la minor quantità di materia e di energia. Oggi dobbiamo costruire case a zero emissioni di gas serra, senza degradare l’ambiente, senza sfruttare le risosrse della Terra, senza spreco di materia, di acqua, di suolo e di energia. Oggi si costruisce troppo e male, l’espansione delle città degrada il suolo fertile, e intacca la nostra autosufficienza alimentare. Dobbiamo bloccare l’espansione urbana e salvaguardare l’uso agricolo dei suoli, così ruolo dell’architetto diventa anche quello, apparentemente paradossale, di progettare la decostruzione delle città.
Si tratta di un modo di agire completamente nuovo per il mondo dell’architettura e del governo delle città, un modo completamente da inventare, in questo senso l’architettura leggera costituisce la rivoluzione ecologica della società.
Andrea Trincardi, architetto e eco-designer, con questo sito vuole promuovere un approccio ecosistemico nella progettazione architettonica e urbanistica. Come il Movimento Moderno ha rappresentato la visione industrialista nella costruzione delle città, l’architettura leggera sarà il modo di costruire la città come ecosistema umano, una città fatta di relazioni, in cui il compito del progettista è principalmente quello di capire le connessioni tra ciò che si realizza e ciò che già esiste. Per esprimere lo stesso concetto nei termini di impronta ecologica una città fatta di architetture leggere è una città che non eccede in superficie, che non pesa su territori altrui.