La rivoluzione ecologica in architettura
The world’s first Zero Emission Temporary Home Z.E.T.H. is conceived as a more comfortable and user-friendly technological building. It has a south-facing roof covered in solar cells. That harness more than enough power to keep the appliances running and maintain the best comfort. This is a Mediterranean Passive House, that set the standard for sustainable living and it have obtained the “Casaclima classe A – experimental house). This home rely on a heat exchanger that warms fresh air on the way in during winter and an effective 240 mm. insulation. Zeth has a back-up heat-chiller systems, because it’s no fun being boiled in summertime, due to the little dimension (ratio volume to surface). The solar radiation is controlled by a green “brise soleil” so the room is always bright and there’s less need to turn the lights on. The efficiency of the insulation is controlled by a computer, linked to a system of sensors, which take damp and temperature according to season and time of day.
Tutte le opere frutto della tecnica dovrebbero essere concepite per durare solo il tempo necessario. Questa casa, quando avrà concluso la sua funzione, potrà essere demolita, rendendo la materia di cui è composta nuovamente disponibile per nuove realizzazioni.
Con casa temporanea si afferma un concetto che va oltre la realizzazione di una casa per un evento di breve durata, introduce un tema fondamentale dell’ecologia, l’idea che la materia usata è presa in prestito dall’ambiente e a fine uso ritrova una collocazione in un più generale flusso metabolico.
Il sistema di montaggio e smontaggio di ZETH consente il completo disassemblaggio dei componenti e la loro riciclabilità.
Zeth è stata costruita con legno di abete bianco proveniente dalle foreste certificate PEFC. Gli stabilimenti di LEGNOLANDIA, la fabbrica che ha costruito la casa, sono nei pressi delle foreste, ogni lavorazione è stata realizzata localmente da maestranze locali. L’energia necessaria alle lavorazioni è prodotta internamente allo stabilimento grazie ad un impianto che brucia gli scarti di lavorazione e a un tetto fotovoltaico. L’intera comunità di Forni di Sopra (UD) autoproduce più energia elettrica di quella che consuma grazie ad un impianto idroelettrico cooperativo. La casa è dunque realmente a zero emissioni. Grazie a 240 mm. di isolamento termico di varie densità, maggiore dove è soggetta a surriscaldamento estivo, la casa necessita di pochissima energia per la climatizzazione. Inoltre un impianto di ricircolo dell’aria con recupero di calore consente di ridurre enormemente gli sprechi.
La flessibilità è una caratteristica fondamentale della nostra epoca, per questo abbiamo concepito ZETH come una casa componibile, che è possibile far crescere o diminuire, che può raddoppiarsi in altezza e larghezza, adattandosi alle esigenze degli abitanti.
La casa è costituita da dodici elementi completi, in cui sono integrate tutte le componenti impiantistiche, attraverso l’innesco di semplici spine si connettono i cablaggi per tutte le funzioni previste.
Dato il carattere divulgativo e formativo della casa si è realizzato un sistema di monitoraggio, con sensori di umidità e temperatura posti nell’ambiente interno, all’esterno, nel pacchetto delle murature e nel tetto. Attraverso un programma è possibile seguire su un monitor gli effettivi valori di trasmittanza e flusso di vapore.
Il progetto è stato elaborato all’interno del Laboratorio Sperimentale di Sostenibilità Edilizia, un dispositivo di ricerca, di didattica e di partecipazione che ha visto il diretto coinvolgimento degli studenti, dei tecnici delle aziende e dei soci Coop Consumatori Nordest.
Il gruppo di lavoro del Laboratorio Sperimentale di Sostenibilità Edilizia